Da giovane, Francesco scelse la vita eremitica: si ritirò in una grotta, vivendo di digiuno, penitenza e preghiera, cibandosi solo di erbe e vestendo un saio di lana ruvida. La sua fama si diffuse rapidamente per i segni e le guarigioni che avvenivano grazie alla sua intercessione.
Intorno al 1450 alcuni giovani attratti dal suo esempio decisero di unirsi a lui. Francesco, obbedendo alla volontà di Dio, passò dall’eremitismo alla vita comunitaria, costruendo cellette e un piccolo oratorio. Nacque così il primo nucleo dei futuri Minimi.
I primi compagni furono Fiorentino, Angelo e Nicola, seguiti da altri, fino a formare un gruppo di dodici, come gli Apostoli. Francesco li guidava con uno stile di vita austero: preghiera costante, penitenza, lavoro e un rigore particolare nella dieta, caratterizzata dall’astinenza perpetua da carne, uova, latte e derivati. Accanto al primo oratorio fu edificata una chiesa dedicata a san Francesco d’Assisi – segno del legame spirituale tra i due santi – e nuove celle per i religiosi.
Nel 1467 papa Paolo II inviò Baldassarre da Spigno per verificare la comunità: questi, inizialmente perplesso, divenne uno dei più stretti collaboratori del Santo.
Nel 1470 mons. Caracciolo concesse il primo riconoscimento ufficiale, dichiarando l’eremo di Paola eremo diocesano.
Nel 1474 papa Sisto IV approvò la “Congregazione eremitica di san Francesco d’Assisi”.
Nel 1493 papa Alessandro VI approvò la regola e il nome “Ordine dei frati Minimi poveri eremiti”.
Nel 1501: il nome si stabilizzò in “Ordine dei Minimi”.
Con l’approvazione della Quarta Regola, nel 1506, la Chiesa riconobbe definitivamente l’Ordine, che di fatto costituisce l’ultimo grande ordine medievale.
Il tratto distintivo è il quarto voto della vita quaresimale, oltre ai tradizionali voti di povertà, castità e obbedienza.
Francesco non rimase fermo a Paola. Fondò conventi in Calabria e Sicilia (Paola, Paterno, Spezzano, Corigliano, Milazzo) e, dal 1483, in Francia, dove si recò su invito di re Luigi XI. A Tours e Amboise sorsero le prime case francesi, seguite da molte altre. A Parigi e in altre città la sua santità attirò numerosi seguaci, anche provenienti da altri ordini religiosi.
Dalla Francia i Minimi si diffusero in Spagna, con l’appoggio dei Re Cattolici, che concessero ai frati la possibilità di fondare conventi in riconoscenza per la vittoria sui Mori. In seguito l’Ordine arrivò anche in Germania e Austria, grazie alla stima di ambasciatori e nobili colpiti dal carisma di Francesco. Alla morte del fondatore (1507), l’Ordine contava circa 30 conventi; alla fine del XVII secolo erano circa 640, con circa 14.000 religiosi.
Seguono i quattro voti (povertà, castità, obbedienza e vita quaresimale). Sono chiamati a vivere nella penitenza evangelica e nella carità verso i fratelli.
Nasce formalmente nel 1506 in Spagna, con Maria e Francesca de Lucena. Condividono i quattro voti e hanno come carisma proprio la “pura e continua orazione”.
Nato nel 1501, permette ai fedeli laici di vivere lo spirito quaresimale nella vita familiare e professionale, seguendo le costituzioni.